Il panorama della protezione dei dati personali in Italia si arricchisce di nuove misure volte a ridurre gli oneri burocratici per le realtà imprenditoriali più piccole. Con l’approvazione del nuovo decreto-legge sull’attuazione del PNRR da parte del Consiglio dei Ministri il 29 gennaio 2026, sono state introdotte disposizioni urgenti che mirano a snellire oltre 400 adempimenti amministrativi.
La novità: l’articolo 2-quaterdecies.1 del Codice Privacy
Nell’ottica di una maggiore digitalizzazione e semplificazione dei termini procedurali, il decreto interviene direttamente sul Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003). La principale novità è l’introduzione dell’articolo 2-quaterdecies.1, specificamente dedicato alla “Procedura di notifica delle violazioni di dati personali da parte di microimprese”.
Questa norma mira ad agevolare le piccole realtà nell’adempiere agli obblighi previsti dall’articolo 33 del Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR), che impone a ogni titolare del trattamento di notificare all’Autorità Garante eventuali violazioni di dati personali (data breach).
Chi può beneficiare della semplificazione?
La nuova procedura agevolata non è rivolta a tutte le aziende, ma è circoscritta alle microimprese, identificate dal legislatore come quelle realtà con meno di cinque dipendenti.
In cosa consiste la procedura semplificata?
Per queste piccole imprese, l’adempimento dell’obbligo di notifica non seguirà più l’iter standard, ma potrà avvalersi di:
- Strumenti di autovalutazione guidata: per supportare il titolare nel comprendere l’entità della violazione e i passi da compiere.
- Canale di assistenza semplificata: un supporto dedicato messo a disposizione dal Garante per la protezione dei dati personali.
- Modalità operative specifiche: il Garante definirà con un proprio provvedimento i dettagli tecnici e le modalità di accesso a questa procedura.
L’importanza dell’interoperabilità
Questo intervento si inserisce in un più ampio quadro di semplificazione basato sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche. Il principio cardine è che cittadini e imprese non debbano fornire alla Pubblica Amministrazione informazioni di cui quest’ultima sia già in possesso, ottimizzando così i tempi della burocrazia.
Sebbene la norma sia già stata tracciata dal decreto-legge, l’attuazione pratica della procedura semplificata di notifica dipenderà dal futuro provvedimento del Garante Privacy.
Contenuto a cura di Avv. Aldo Feliciani e Avv. Gianmaria Pesce.