Carlo Ginevra su ItaliaOggi Sette a proposito di IA e nuove sfide della comunicazione digitale

IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria festeggia un traguardo storico: 60 anni di attività al servizio della correttezza nella comunicazione commerciale. Nato nel 1966 per colmare un vuoto di tutela, lo IAP ha saputo trasformare la correttezza pubblicitaria in una vera e propria cultura condivisa di mercato, anticipando spesso il legislatore nel disciplinare fenomeni complessi come l’influencer marketing e la comunicazione digitale.

Oggi la sfida si sposta su una nuova frontiera: l’Intelligenza Artificiale generativa, i deepfake e la pubblicità personalizzata, che richiedono risposte rapidissime e regole sempre più flessibili.

Ne hanno parlato su ItaliaOggi Sette diversi esperti del settore, tra cui Carlo Ginevra, che ha sottolineato come il grande merito dello IAP sia stato quello di creare un sistema di regole vive, capace di orientare il mercato ben prima dell’intervento pubblico. Le sfide attuali, legate alla velocità e alla pervasività dell’intelligenza artificiale, della pubblicità personalizzata e del native advertising, impongono ora allo IAP di adottare regole sempre più flessibili e di estendere la propria efficacia con maggiore incisività ai titolari delle grandi piattaforme globali. Per il futuro, Ginevra auspica un rafforzamento del coordinamento con il contesto europeo e della capacità di intervento proattivo dell’Istituto attraverso un monitoraggio sistematico dei contenuti digitali. Risulta infine necessario ampliare la base degli aderenti a tutti gli attori della filiera e valorizzare la visibilità delle decisioni emesse per accrescerne l’impatto reputazionale

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